Educare alla Legalità

È possibile, è doveroso dire NO…anche se a volte costa caro e costa tanta fatica.
Dire NO all’illegalità non è scontato. Le vicende, anche tutte nostrane, ci ricordano che non sempre il percorso della Giustizia è scevro di difficoltà ed ostacoli.
Riprendendo le parole del Prof. Nando Dalla Chiesa, ricordiamo che la cultura scientifica non va alla stessa velocità della cultura civile, che il grado d’istruzione non è bastato per sconfiggere la povertà educativa. https://www.univda.it/eventi-univda/educare-alla-legalita-educare-al-conflitto-nando-dalla-chiesa-ad-aosta/
La povertà educativa, dice sempre Nando Dalla Chiesa, è il primo, grande problema del mondo.
La povertà educativa produce le difficoltà a sconfiggere la violenza fisica e verbale.
La partecipazione civile, la partecipazione elettorale, la quota di solidarietà civile, la quota di volontariato sono parametri per misurare l’educazione civile, che va oltre il mero grado di istruzione.
Il sistema educativo non è pensato per il conflitto, è pensato per educare alla conformità, a rispettare le norme per uniformare il pensiero.
Educare alla Legalità, significa entrare in conflitto con coloro che esercitano il potere.
In nome della legalità, quella prevista dalla Costituzione naturalmente, non una nuova legalità.
Educare alla legalità significa organizzare il Conflitto.
Il conflitto però lo dobbiamo sostenere.
Il sociologo Nando Dalla Chiesa ricorda anche Don Milani che affermava “dove c’è fatica c’è speranza”….
Facciamo nostra questa dichiarazione, nella speranza, appunto, che i nostri NO, come associazione e società civile partecipe e attiva, siano un piccolo contributo all’educazione alla Legalità.
Quanto mai ne abbiamo bisogno anche nella nostra Petite Patrie di…Legalità!

Facebook
Twitter
LinkedIn
Email
WhatsApp
Telegram