L’Etica, questa sconosciuta!

L’associazione VV, dopo aver attentamente letto e valutato la sentenza del TAR esprime sgomento e indignazione per un fatto gravissimo.

Nel testo della sentenza si legge: “La parte ricorrente, cioè l’ATI che si era aggiudicata l’appalto, ha depositato due consulenze tecniche di parte, la cui produzione è stata contestata dalla Regione, poiché effettuate da tecnico che ha collaborato alla redazione del Piano regionale dei Rifiuti….”

In sintesi: un tecnico, una società, pagati dalla Regione per redigere il nuovo piano dei rifiuti, ha redatto, ovviamente dietro compenso, una CTP (consulenza tecnica di parte) a favore delle società che volevano costruire il Piro.

Una consulenza di parte, lo dice la parola stessa, mira a evidenziare che l’unico modo per gestire i rifiuti è bruciarli. Se a farlo è chi ha scritto pochi mesi prima che la Regione deve tendere a Rifiuti Zero, che si possono gestire i rifiuti molto meglio senza camini, le cose non tornano!

Ogni altro professionista, avvocato, ingegnere, architetto, verrebbe immediatamente e giustamente radiato dall’albo!

La CTP è stata depositata nel corso del processo e la Regione è quindi a conoscenza di questo fatto da ormai molti mesi e nessuno ha fatto e detto niente. È inaccettabile che quel tecnico possa ancora scrivere anche una sola riga del piano, e che venga pagato dalla Regione, ovvero come al solito con i soldi nostri!

Pubblicato in post

RISPOSTE

Ieri abbiamo chiuso il nostro comunicato stampa cosi:

Presidente Rollandin, noi siamo pronti, lo siamo sempre stati perché abbiamo creduto fin dall’inizio che non si potesse scherzare con la salute e con le tasche dei cittadini, siamo pronti a sostenere in ogni modo le scelte fatte dalla Regione dopo il 18 novembre 2012, lei lo è?”

 

Questa è la risposta. Da Aostasera di oggi, 23 ottobre 2015

“Le valutazioni tecniche alla base di questa sentenza vanno nella direzione su cui si era basata la richiesta del Pirogassificatore”. Così il Presidente della Regione, Augusto Rollandin commenta, a margine della conferenza stampa di Giunta la sentenza del Tar di Aosta.

“La problematica ha avuto un decorso che ha portato le forze politiche a valutare, giustamente, il responso popolare ma la logica con cui si sta legiferando è che ogni regione deve essere autonoma. Come dice la sentenza, con la procedura a freddo non siamo autonomi. Non è pensabile arrivare alla soluzione a rifiuti zero”.

Il Presidente della Regione ha poi confermato il ricorso al Consiglio di Stato con la richiesta di sospensiva.

E questo, è quanto dichiarò a ottobre 2011 quando il consiglio, per appello nominale, rigettò la richiesta di moratoria.

Nelle dichiarazioni di voto, il Presidente della Regione, Augusto Rollandin, ha detto che “la mozione è molto precisa: si vuole sospendere l’attività amministrativa della Regione, cosa che non ha senso. Non ci si può fermare in un momento in cui le cose procedono come previsto. E voglio sottolineare che è stata una scelta condivisa da tutti ed è il frutto di mesi di un confronto serio. La valutazione è stata fatta con cognizione di causa, attraverso un dibattito molto approfondito. A oggi, siamo quindi convinti che la soluzione del pirogassificatore sia la soluzione migliore. Non condividiamo l’impostazione della mozione ed è il motivo per cui la respingiamo.

Pubblicato in post

NON CI STIAMO!

la salle

Quasi tre anni fa i cittadini valdostani scrivevano una pagina importante della storia della nostra regione e non solo. “IL” referendum sul piro è stato portato ad esempio in molte comunità per ribadire un concetto importantissimo: non si specula sulla pelle della gente.

In questi tre anni, con toni ancora aspri e con la fatica che il cambiamento di mentalità comporta, PER TUTTI, stiamo scrivendo, con il contributo collettivo, cittadini, esperti di fama mondiale e istituzioni, un’altra pagina importante, una Valle d’Aosta all’avanguardia che punta a Rifiuti Zero e che potrebbe diventare un esempio per le altre comunità.

In tutti questi anni, prima e dopo il referendum, la strada è stata costellata da sentenze giudiziarie che, giova ricordarlo, non ci sarebbero mai state se il Consiglio Regionale di ottobre 2011 avesse dato corso alla richiesta di moratoria scaturita dalla petizione firmata da 11.000 cittadini.

Siamo punto e a capo? NO

Non è mai troppo tardi!

L’Europa va avanti, ha già deciso che per il 2020 non si dovrà più bruciare tutto ciò che è compostabile e riciclabile.

L Europarlamento chiede, da tempo, ormai, di non dare, non finanziare, non destinare fondi all’incenerimento, il quale, tra l’altro, in assenza di contributi, comporta notevoli rischi finanziari per i proponenti e quindi, a cascata, per i cittadini. Il caso di Parma è emblematico.

La linea guida è evidente, l’incenerimento sarà progressivamente residuale fino a sparire.

Solo l’Italia e quindi noi Valdostani andiamo in controtendenza?

Ora il compito spetta alla politica, quella vera, quella che è servizio alla Comunità che si ha l’Onore e l’Onere di Rappresentare e Amministrare.

Presidente Rollandin, noi siamo pronti, lo siamo sempre stati perché abbiamo creduto fin dall’inizio che non si potesse scherzare con la salute e con le tasche dei cittadini, siamo pronti a sostenere in ogni modo le scelte fatte dalla Regione dopo il 18 novembre 2012, lei lo è?

Pubblicato in post