Carta Canta 2

1) Stampa online
Il presidente dell’Union
e l’assessore tra la folla di Grillo

estratto dell’articolo di cristian pellissier

……Quando dal palco dicono che, ben che vada, qualcosa di nocivo da quel camino uscirà Perron scuote la testa: “Sarà anche tutto vero, ma se pensi così, poi, non fai più nulla“.

2) mail ricevuta da professionisti che lavorano con la Regione, fa il paio con quella ricevuta dai medici.

Da: 
Data: 13 novembre 2012 18.22.03 GMT+01.00
A: 
Oggetto: Informazioni e riferimenti sul Pirogassificatore
Al fine di fornire qualche elemento per spiegare la richiesta di non andare a votare il 18 novembre e la decisione di costruire un Pirogassificatore mi permetto di inviarvi questa mail. In particolare vi trasmetto un link in cui potete vedere cosa fanno a Sion in Svizzera e un appello sottoscritto da numerosi medici della Valle d’Aosta.La campagna referendaria è fortemente politicizzata e esistono numerose posizioni strumentali che vogliono speculare sulla paura della gente.Non bisogna farsi strumentalizzare da persone che parlano con leggerezza di malattie e di cancro ma in realtà hanno a cuore altri obiettivi.Tutto quanto è fatto nel rispetto della legge e dei parametri sanitari nazionali e internazionali. Tutto il resto è frutto di opinioni e molte volte anche di fantasia. I rifiuti non si fanno sparire con la bacchetta magica. Sicuramente è condivisibile promuovere la raccolta differenziata ma la parte rimanente occorre gestirla e se non vogliamo entrare nel caos come altre regioni italiane dobbiamo adottare delle soluzioni.Quanto proponiamo è in linea con quello che fanno nei paesi del nord europa i quali  hanno sicuramente una elevata sensibilità in materia. Se avete qualche dubbio non esitate ad inviarmi una mail.

Aurelio

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Un pò di chiarezza

I medici del documento “incenerimento e salute” che compare sul sito dell’ordine dei medici vda  (i medici anti Piro, per capirci) cercano, in questa lettera di fare chiarezza per noi comuni mortali. E’ una lettera utile per ragionare con la propria testa, porsi delle domande ed andarsi a cercare le risposte. Purtroppo non verrà pubblicata sui giornali perchè è tardi. Facciamola girare noi! Alla fine della lettera, dove c’è  “condivisione” c’è il simbolo della mail. mandatela al vostro indirizzo mail e da lì condividetela con tutti i dubbiosi!

Risposta alla lettera dei medici favorevoli al Pirogassificatore

Impossibile negare l’esistenza di rischi per la salute.

Nel corso della campagna referendaria alcuni medici si sono schierati contro il Pirogassificatore, mentre altri, recentemente, si sono dichiarati favorevoli al progetto. Capiamo quindi come possa risultare difficile per i cittadini comprendere chi abbia ragione.

A riguardo vorremmo segnalare che il gruppo dei medici che ha firmato l’appello contro il trattamento a caldo dei rifiuti ha elaborato, a partire dal 2011, e presentato all’Ordine dei Medici, nell’agosto 2012, un documento corposo, intitolato “Incenerimento e Salute” e reperibile anche sul sito dell’Ordine VdA, in cui vengono illustrate le ragioni sanitarie contrarie all’incenerimento, avvalendosi di autorevoli fonti bibliografiche, tra cui il “4° Rapporto della Società Britannica di Medicina Ecologica”, comprendente una bibliografia di 257 voci.

Il gruppo dei medici favorevoli all’inceneritore invece, pochi giorni prima della consultazione referendaria, ha redatto una lettera e non un documento, che si avvale di poche fonti bibliografiche, con argomentazioni di dubbia validità, consistenti per lo più in asserzioni decontestualizzate e travisanti il senso generale delle fonti stesse.

L’affermazione seguente è, per esempio, inesatta: “Secondo uno studio condotto dai ricercatori del Dipartimento di Salute Pubblica londinese, inoltre, su 14 milioni di persone residenti intorno a 72 inceneritori di rifiuti, non sono state evidenziate differenze nell’incidenza e nella mortalità per cancro nei 7,5 chilometri di raggio presi in considerazione, così come non vi è stato declino dell’incidenza di tutti i tumori allontanandosi dagli inceneritori.”

Nell’abstract (riassunto) del medesimo articolo P. Elliott afferma quanto segue: “Allontanandosi dall’inceneritore (nel raggio di 7,5 Km) abbiamo rilevato, in maniera statisticamente significativa (P<0,05), un declino del rischio complessivo per tutti i tumori, per il tumore dello stomaco, del colon-retto, del fegato e del polmone […] L’eccesso di rischio dal Km 0 al Km 1 oscillava dal 37 % (tumore del fegato) al 5% (cancro colon-retto).1

Quanto asserito dai medici favorevoli all’inceneritore, si riferisce probabilmente solo ad una parte dei dati in oggetto, ovvero ai tumori il cui rischio non era risultato aumentato (laringe, naso-faringe, tessuti molli e linfomi non-Hodgkin), oppure l’affermazione “tutti i tumori” va intesa nel senso non del rischio complessivo ma di “non vi era neanche un tumore il cui rischio fosse rimasto invariato”.

Per quanto riguarda la citazione del parere di Umberto Veronesi, ricordiamo che nella moderna letteratura scientifica evidence-based il parere di un esperto è il più basso grado di evidenza (livello 4 in scala da 1 a 4).

Per quanto concerne la sicurezza dei limiti di legge, si rileva che negli scorsi decenni i limiti delle diossine erano circa 10 volte più elevati di quelli consentiti attualmente. Siamo garantiti che non si ripeteranno accadimenti simili per altri inquinanti ambientali? I limiti di legge coincidono sempre con quelli della nostra salute?

Per quanto riguarda il Comune di Bolzano, viene citato qualche dato senza il contesto e senza uno studio di riferimento. Si sa ad esempio che il tumore del polmone ha una corrispondenza univoca con il fumo di sigaretta ma anche con i derivati della combustione.

Infine, alla lettura integrale dello studio dell’Associazione Italiana di Epidemiologia2, principale documento citato come prova della non nocività dell’inceneritore, si evince invece una tesi contraria all’argomentazione riportata dai medici favorevoli al trattamento a caldo e cioè “non depone per un incremento di rischio per la salute umana dal trattamento dei rifiuti mediante sistemi a caldo, in impianti dotati delle migliori tecnologie disponibili”.

Lo studio afferma infatti che vi sono invece dei dati molto consistenti sulla nocività dei vecchi inceneritori e che non si possono escludere rischi per quanto riguarda i nuovi inceneritori: “Si può concludere che esistono prove convincenti dell’associazione tra l’esposizione alle emissioni degli impianti d’incenerimento di vecchia generazione (in particolare a diossine) e l’aumento di frequenza di tumori in alcune sedi.” “A causa del poco tempo trascorso dall’introduzione delle nuove tecnologie d’incenerimento e a causa della difficoltà di condurre studi di dimensioni sufficientemente grandi da rilevare eventuali effetti delle nuove concentrazioni dei tossici emessi, non sono ad oggi disponibili evidenze chiare di rischio legato agli impianti di nuova costruzione […] Anche i nuovi impianti d’incenerimento emettono sostanze tossiche di riconosciuta pericolosità”.

In conclusione, i nuovi inceneritori emettono in atmosfera sostanze (diossine, furani, metalli pesanti, idrocarburi policiclici aromatici, particolato fine, ultrafine e nanoparticelle) simili a quelle prodotte dagli inceneritori di vecchia generazione. Esse sono associate in vario modo a gravi malattie (cancro, malattie cardiovascolari e respiratorie e neurodegenerative, infertilità alterazioni fetali, etc.,)3. Non potendo escludere questi rischi, riteniamo fondamentale adottare il principio di precauzione4 e indicare il trattamento a freddo dei rifiuti come unica alternativa praticabile per la salute dei cittadini, considerati gli aspetti critici delle tecnologie a caldo sopra menzionati.

La Valle d’Aosta è una delle regioni italiane con il più alto tasso di incidenza di tumori5. Riteniamo auspicabile mantenere un grado elevato di sorveglianza epidemiologica al fine di identificare e, per quanto possibile, rimuovere le cause che vi concorrono. Non è opportuno gravare il nostro ambiente regionale alpino di un’ulteriore pericolosa fonte emissiva. La vicenda amianto dovrebbe farci riflettere.

Costante Aillon (cardiologo)

Jean-Louis Aillon (medico)

Marisa Bechaz (pediatra)

Catherine Bertone (pediatra)

Manuela Ciocchini (pediatra)

Alessandra Consolati (pediatra)

Marco Debernardi (pediatra)

Clorinda Benedetti (pediatra)

Fulvia Grasso (medico, oncologa)

Alessandra Malossi (medico, oncologa)

Luna Meneghini (medico)

Alessandro Mozzicafreddo (medico, oncologo)

Luca Peano (pediatra)

Christine Rollandin, (medico in formazione specifica in medicina generale)

Sauro Salvatorelli (medico di famiglia)

Paolo Serravalle (pediatra)

Ada Satragni (medico di base)

Silvia Spinazzè (medico, oncologa)

Solange Torre (medico, nutrizionista)

Carlo Vettorato (anestesista)

1 Cit. dall’originale: “Over the two stages of the study there was a statisticaly significant (P<0.05) decline in risk with distance from incinerators for all cancers combined, stomach,colorectal,liverandlungcancer. Amongthesecancers inthesecondstage,theexcess from0to ranged from 37% for liver cancer (0.95 excess cases 10-5 year-1) to 5% for colorectal cancer.”

Fonte: Elliott P, Shaddick G, Kleinschimidt I, Jolley D, Walls P, Beresford J, Grundy C. Cancer incidence near municipal solid waste incinerators in Great Britain. Br J Cancer 1996;73:702- 10. (http://gestionecorrettarifiuti.it/pdf/CancerIncidence.pdf)

2 Trattamento dei Rifiuti e Salute. Posizione dell’Associazione Italiana di Epidemiologia, 2008 (http://www.epidemiologia.it/?q=node/273)

3 GLI EFFETTI SULLA SALUTE DEGLI INCENERITORI DI RIFIUTI, 4° Rapporto della Società Britannica di Medicina Ecologica Moderatori: Dr. Jeremy Thompson e Dr Honor Anthony, 2005.

4 Principio di Precauzione (art. 301, secondo comma, d.lgs. 152/2006) “ quando la salute o l’ambiente possono essere danneggiati da un’attività, andrebbero prese misure precauzionali anche se alcuni rapporti di causa ed effetto non sono stati provati scientificamente in maniera completa. In questo contesto, il peso della dimostrazione dell’innocuità dovrebbe ricadere su chi propone l’attività piuttosto che sul pubblico.

Il principio di precauzione è il principio generale del diritto comunitario che fa obbligo alle autorità competenti di adottare provvedimenti appropriati al fine di prevenire taluni rischi potenziali per la sanità pubblica, per la sicurezza e per l’ambiente, facendo prevalere le esigenze connesse alla protezione di tali interessi sugli interessi economici.”).

5 Banca dati I tumori in Italia (www.tumori.net), Tassi di incidenza per tutti i tumori. Confronto anni 2000-2010 (stime) (valori per 100 000 abitanti); http://www.tumori.net/it3/.

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Docenti

Ricevo dagli insegnanti del Liceo Bérard

Oggetto: PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA

Lavorando ogni giorno con i giovani e per i giovani, ci schieriamo a loro tutela e voteremo, per difendere con l’azione e con l’esempio la partecipazione democratica alla costruzione di una società più libera, più sana, più consapevole e più rispettosa dell’ambiente e delle persone.
Paola NEGRETTO – Liceo Scientifico e Linguistico “E. Bérard”
Paola BETTINELLI – Liceo Scientifico e Linguistico “E. Bérard”
Rossana MERIALDI – Liceo Scientifico e Linguistico “E. Bérard”
Donatella CORTI – Liceo Scientifico e Linguistico “E. Bérard”
Adriana PIOVANO – Liceo Scientifico e Linguistico “E. Bérard”
Marina FASSIO – Liceo Scientifico e Linguistico “E. Bérard”
Annalisa MANGOSIO – Liceo Scientifico e Linguistico “E. Bérard”
Ariella VERONESE – Liceo Scientifico e Linguistico “E. Bérard”
Miriana PESSION – Liceo Scientifico e Linguistico “E. Bérard”
Graziella QUAGLINO – Liceo Scientifico e Linguistico “E. Bérard”
Elisabetta MERIALDI – Liceo Scientifico e Linguistico “E. Bérard”
Liliana CARDELLINO – Liceo Scientifico e Linguistico “E. Bérard”
Maria Rita SENTIERI – Liceo Scientifico e Linguistico “E. Bérard”
Liliana ZANOLA – Liceo Scientifico e Linguistico “E. Bérard”
Elena MENEGHIN I – Liceo Scientifico e Linguistico “E. Bérard”
Gerolamo TORTONE – Liceo Scientifico e Linguistico “E. Bérard”
Donatella MAZZOTTA – Liceo Scientifico e Linguistico “ E. Bérard”
Sabrina ABENA – Liceo Scientifico e Linguistico “ E. Bérard”
Orianna CREMONESE -Liceo Scientifico e Linguistico “ E. Bérard”
Antonella BORRELLI- Liceo Scientifico e Linguistico_ “E. Bérard”
Carlotta TRASINO – Liceo Scientifico e Linguistico _ “E. Bérard”
Christian COSTANZA – Liceo Scientifico e Linguistico “E. Bérard”
Yvonne BLANC – Liceo Scientifico e Linguistico “E. Bérard”
Daniela ROPELE – Liceo Scientifico e Linguistico “E. Bérard”
Monica BASSANI – Liceo Scientifico e Linguistico “E. Bérard”
Erika GEREVINI – Liceo Scientifico e Linguistico “E. Bérard”
Joelle BUCCARANO – Liceo Scientifico e Linguistico “E. Bérard”
Barbara GIOCONDINI – Liceo Scientifico e Linguistico “E. Bérard”
Silvia BETHAZ – Liceo Scientifico e Linguistico “E. Bérard”
Marianna MARTINO – Liceo Scientifico e Linguistico “E. Bérard”
Erika COLOMBO – Liceo Scientifico e Linguistico “E. Bérard”
Lorenza GRANDE – Liceo Scientifico e Linguistico “E. Bérard”
Giuliana MARTORANA – Liceo Scientifico e Linguistico “E. Bérard”
Iolanda DUGUET – Liceo Scientifico e Linguistico “E. Bérard”
Rita NEYRETTO – Liceo Scientifico e Linguistico “E. Bérard”
Annamaria TROCINO – Liceo Scientifico e Linguistico “E. Bérard”
Sabrina MAUTINO – Liceo Scientifico e Linguistico “E. Bérard”
Alberto MILANA – Liceo Scientifico e Linguistico “E. Bérard”
Luca BERTHOLIN – Liceo Scientifico e Linguistico “E. Bérard”
Gisella PETEY – Liceo Scientifico e Linguistico “E. Bérard”
Roberta CELESIA – Liceo Scientifico e Linguistico “E. Bérard”
Roberto MALESAN – Liceo Scientifico e Linguistico “E. Bérard”
Barbara BERTOLINO – Liceo Scientifico e Linguistico “E. Bérard”
Valeria CERRI – Liceo Scientifico e Linguistico “E. Bérard”
Marina MARZIANI – Liceo Scientifico e Linguistico “E. Bérard”
Angelo Dario GIUFFRIDA – Liceo Scientifico e Linguistico “E. Bérard”
Cristina MACORI – Liceo Scientifico e Linguistico “E. Bérard”
Elisa DEBERNARDI – Liceo Scientifico e Linguistico “E. Bérard”
Paola ZILLIO – Liceo Scientifico e Linguistico “E. Bérard”
Claudio MORANDINI – Liceo Scientifico e Linguistico “E. Bérard”
Rita DEL FAVERO – Liceo Scientifico e Linguistico “E. Bérard”
Marina VILLANI – Liceo Scientifico e Linguistico “E. Bérard”
Giovanna RIVEZZI – Liceo Scientifico e Linguistico “E. Bérard”
Giulio DE CEGLIE – Liceo Scientifico e Linguistico “E. Bérard”
Renzo SALINO – Liceo Scientifico e Linguistico “E. Bérard”
Giulio POLI – Liceo Scientifico e Linguistico “E. Bérard”
Monika WALTHER- Liceo Scientifico e Linguistico “E. Bérard”
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Carta Canta

1) Testo della mail ricevuta dai medici valdostani

Oggetto: Documento PRO Pirogassificatore firmato da  Medici

Gentilissimi Dott.ri  buongiorno,
Vi inoltro il documento sottoscritto da  medici valdostani a favore della costruzione del pirogassificatore.
Vi sottopongo il testo per sapere se siete  intenzionati   anche voi   a firmarlo, e se questa fosse la vostra  intenzione e’ sufficiente rinviarmi una mail con “FIRMO ANCHE IO”  entro oggi 12 novembre alle ore 12.
Vi chiedo inoltre cortesemente di  sottoporre tale documento per la sottoscrizione ai vostri  i colleghi che ritenete  siano intenzionati ad aderire.

Vi ringrazio per la vostra  attenzione

 

2) Posizione dell’Associazione Italiana di Epidemiologia  (documento utilizzato dai medici pro piro)

Se l’incenerimento sia un mezzo appropriato e sicuro di trattamento dei rifiuti è stato ed è oggetto di un ampio dibattito nel nostro Paese. L’interesse maggiore è legato al rischio potenziale per la salute umana connesso alle emissioni degli inquinanti generati dal processo d’incenerimento. Alcuni di questi (diossine, metalli e polveri ultrafini) sono agenti cancerogeni e tossici riconosciuti.

… non è ancora chiaro se la stabilità molecolare delle sostanze in questione, determinandone l’accumulo nel tempo, possa esitare in aumenti di rischio apprezzabili delle popolazioni esposte.

A causa del poco tempo trascorso dall’introduzione delle nuove tecnologie d’incenerimento e a causa della difficoltà di condurre studi di dimensioni sufficientemente grandi da rilevare eventuali effetti delle nuove concentrazioni dei tossici emessi, non sono ad oggi disponibili evidenze chiare di rischio legato agli impianti di nuova costruzione.

I nuovi problemi, ai quali non sono state date ancora risposte, riguardano la misura della compromissione aggiuntiva del territorio che questi impianti determinano.

Punti focali di una politica centrata sulla prevenzione sono la riduzione della produzione di rifiuti, la razionalizzazione degli imballaggi, la raccolta differenziata, il riciclaggio, il riuso, il recupero dei materiali.

…a valutazione delle poche osservazioni epidemiologiche disponibili non depone per un incremento di rischio per la salute umana del trattamento dei rifiuti mediante incenerimento in impianti basati sulle migliori tecnologie disponibili.

È da ricercare la partecipazione e il coinvolgimento della popolazione in tutte le fasi, sia decisionali sia operative, connesse allo smaltimento dei rifiuti, secondo quanto ribadito dalla convenzione europea di Aarhus e dalla carta di Aalborg.

il documento integrale al link http://www.epidemiologia.it/?q=node/273

 

3) Regione Autonoma Valle d’Aosta Région Autonome Vallée d‘Aoste

ASSESSORATO TERRITORIO E AMBIENTE
INDIVIDUAZIONE DELLE MIGLIORI TECNOLOGIE INNOVATIVE PER LA REALIZZAZIONE DI IMPIANTI DI PRETRATTAMENTO FINALIZZATI ALLA PRODUZIONE DI CDR DI QUALITÀ AD OGGI ESISTENTI
DOCUMENTO FINALE
NOVEMBRE 2009

[PDF] 

Documento finale (4567 Kb) – Regione Autonoma Valle d’Aosta

www.regione.vda.it/allegato.aspx?pk=10973
Leggendo attentamente il documento 
a pag. 95 si legge:
“Se si confrontano i diversi sistemi di trattamento a caldo (combustione/incenerimento e gassificazione/pirolisi), gli indicatori sembrerebbero più promettenti dal punto di vista ambientale, di recupero energetico e sottoprodotti per le nuove tecnologie; gli aspetti tecnici, gestionali ed i costi devono ancora essere approfonditi, soprattutto in ordine al controllo del processo, affidabilità, manutenzione e sicurezza.”
e di seguito una tabella di confronto tra combustione (inceneritori) e gassificazione/pirolisi da cui emerge che i punti deboli ed oscuri della tecnologia di gassificazione e pirolisi sono:
1 –Aspetti tecnici: Problematiche tuttora irrisolte in merito a: pulizia del gas di sintesi, alimentazione, rifiuto e scorie residui, difficoltà di “scale up”, elevati consumi endogeni, ecc..
 2 –Aspetti gestionali quali il Controllo del processo, l’affidabilità, la richiesta di manutenzione, la sicurezza: Non ancora dimostrati.
3- Costi di investimento ed esercizio: Non facilmente definibili, ma similari a combustione (gli inceneritori) o superiori.
Risposte che a distanza di tre anni non vengono MAI date, domande che il confronto chiesto da 11.000 valdostani, mai voluto dall’amministrazione (ammesso oggi dallo stesso Presidente Rollandin, cfr. ANSA) avrebbe facilmente chiarito.
Perchè non ci sono queste risposte? Perchè  non ci sono documentazioni applicabili all’impianto del pirogassificatore che vogliono proporre ma solo modelli matematici.
Sono domande imbarazzanti che emergono dal documento finale e che dimostrano che quanto tutto è affidato ad uno studio incompleto e su cui nessuno ha mai chiesto, cercato o fatto cercare ulteriori approfondimenti.
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