Comunicato stampa del 28 settembre

  Il Comitato Valle Virtuosa, riunitosi a seguito dell’audizione con la III Commissione consiliare regionale “Assetto del Territorio”, prende atto della volontà, da parte dell’Amministrazione regionale, di proseguire verso la realizzazione dell’impianto di pirogassificazione, ignorando per l’ennesima volta la richiesta di confronto sullo scenario alternativo proposto e di moratoria della gara d’appalto.   Questa scelta appare incomprensibile soprattutto alla luce dell’ammissibilità del quesito referendario, che di fatto impedirebbe l’utilizzo del pirogassificatore, esponendo la Regione a possibile risarcimento di danno.   A fronte dei segnali positivi di apertura, e dei relativi legittimi dubbi sulle scelte dell’Amministrazione, emersi dalle dichiarazioni di alcuni Consiglieri di maggioranza, spiace constatare che ogni espressione non allineata venga prontamente censurata.   Il Comitato Valle Virtuosa, esige inoltre che l’Amministrazione regionale sia più trasparente e corretta nei confronti dei cittadini, in merito alla declamata intenzione di chiudere il ciclo dei rifiuti in Valle d’Aosta, fornendo chiarimenti sulla collocazione dei residui pericolosi del pirogassificatore.                                                                                                                        

La Gazzetta Matin online ha pubblicato questo articoletto che riprende il nostro comunicato stampa.


Pirogassificatore: Valle Virtuosa insiste, «trasparenza e correttezza verso i cittadini»

Non accenna a spegnersi la querelle sul pirogassificatore. Dopo il botta e risposta tra i delegati rappresentanti degli oltre 11 mila valdostani che avevano firmato una richiesta di confronto sulla modalità di trattamento dei rifiuti e il presidente della III commissione Assetto del Territorio, insiste il comitato Valle Virtuosa. «Prendiamo atto della volontà di proseguire sulla strada del pirogassificatore, ignorando per l’ennesima volta una richiesta di confronto sullo scenario alternativo proposto e di moratoria della gara d’appalto». Scelta che appare incomprensibile, secondo il comitato, «soprattutto alla luce dell’ammissibilità del quesito referendario che di fatto impedirebbe l’utilizzo del pirogassificatore». Il comitato Valle Virtuosa «esige che l’amministrazione regionale sia più trasparente e corretta nei confronti dei cittadini in merito alla declamata intenzione di chiudere il ciclo dei rifiuti in Valle d’Aosta, fornendo chiarimenti sulla collocazione dei residui pericolosi del pirogassificatore».
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